SORELLANZA E IL FLASHMOB CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Da qualche settimana mi sento meno sola..qualche volta la vita di una donna può davvero essere molto difficile. La vita di una mamma che corre dietro ai suoi bambini e alle loro diversissime e infinite esigenze può essere alienante, così non di rado, quando mi capita di fermarmi un secondo mi assale la sensazione di essere sola. “Ma come con tutto quello che hai da fare, con tre bambini e tutta la gente che incontri ogni giorno?!” Mi dice mio marito… e invece si, perché le esperienze che faccio ogni giorno con i bambini, la fatica di provare ogni giorno a far diventare la mia passione un “vero” lavoro, con tutte le difficoltà del conciliare la vita di mamma-donna-moglie non è un’esperienza che riesci a condividere facilmente, che si spiega facilmente..

Poi per caso incontro altre  donne, non al parco, non allo spazio giochi o in qualche palestra, le incontro dapprima in rete, e c’è un primo scambio, ci presentiamo, ognuna con la sua storia, tutte diverse  e simili allo stesso tempo, storie che in questo mondo virtuale, nel bene e nel male, sono più facile da condividere. Da lì parte tutto, tutto quello che c’è intorno a questo gruppo e a questo blog, tutto quello che c’è da costruire e che ci appassiona e unisce..

Così quando l’altro pomeriggio mi ritrovo per caso in una palestra a provare il balletto di “One billion rising”, mi vengono in mente subito loro, le donne, le mamme della rete.

 Perché sono in una palestra a fare le prove per il flashmob contro la violenza sulle donne.

L’argomento della violenza sulle donne, per noi donne è controverso. Nonostante ci unisca la reciproca comprensione, nonostante ogni storia di donna strappata alla vita, alla famiglia, alla dignità ci percuote fortemente nell’intimo più intimo delle nostre coscienze, nonostante la solidarietà, non ci piace parlarne. Fa male, fa piangere, noi non vogliamo piangere, abbiamo i bambini che ci guardano, che non capiscono…

Io ho tre bambini, un maschietto di 18 mesi e due femmine, 6 e 8 anni, alle quali cerco ogni giorno di far capire l’importanza del reciproco rispetto, l’importanza del prendersi cura gli uni degli altri, e di prendersi cura anche dei propri corpi. E dopo quel pomeriggio a fare le prove con la musica, divertendoci come le matte in mezzo ad altre bambine, ragazzine, mamme e giovani donne, ho dovuto e voluto spiegare cos’è la violenza sulle donne. Che nel mondo ci sono persone cattive che approfittano della bellezza e della sensibilità e fragilità delle donne, che le umiliano, percuotono, e a volte uccidono. Greta diventa triste e dice: “..e perchè allora balliamo? Non dobbiamo festeggiare queste brutte cose”. Non festeggiamo questo amore, festeggiamo la vita, la forza delle donne che lottano ogni giorno contro queste realtà, festeggiamo la voglia di esserci e di essere unite, e balliamo e cantiamo e tutte insieme ci facciamo vedere e sentire, perché anche se ci provano e a volte ci riescono anche a toglierci la dignità, la parola e  il sorriso, non ci tolgono e mai più lo faranno la nostra specialissima  libertà di esprimerci. Noi mamme di “da mamma a mamma da donna a donna” ci siamo, con i nostri figli a sostenerci ancora una volta e ad allargare questo cerchio di sorellanza, vieni anche tu?! Vieni a ballare e a saltare con noi?!!

Ecco qui il programma preciso per il Flash Mob del 14 febbraio:
Ore 17:00 incontro al Centro Commerciale le Due Torri di Stezzano Bg

per le prove;
Ore 17.45 inizierà la tavola rotonda dove si discuterà dei problema della violenza sulle donne, seguità l’intervento delle attrici di Qui e Ora e Anna Tucci.
Ore 18.45 Flash Mob

Abbigliamento:
usare i colori nero, rosa, rosso e bianco.

Valentina

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3 pensieri riguardo “SORELLANZA E IL FLASHMOB CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”

  1. Ti ringrazio per tutto quello che hai saputo esprimere con le tue parole, detesto la violenza sulle donne fin da quando ero bambina. Sono nata in un quartiere povero di Milano e di violenza ne ho vista. Ora all’età di 63 anni sono nonna felice di quasi 5 nipoti e temo per il loro domani. Oggi raccontiamo loro di quanto sia bello il mondo, la natura e le persone ma quale delusione proveranno quando da grandi scopriranno la violenza? Non posso essere presente al vostro bellissimo evento perchè devo recarmi in questi giorni da mia figlia che vive in Inghilterra ma vi sarò vicina col pensiero.

  2. Carissima Notablurosanna, grazie a te per la testimonianza lasciata in questa pagina! Che meraviglia le nonne! Io credo che l’esempio con cui cresciamo, con cui crescono i nostri figli sia la risposta migliore che possiamo offrire, molto più dei racconti sulla vita e su quanto sia bella. Offrire esperienze meravigliose, amarsi, sostenersi, e accompagnarli alla scoperta del mondo che li circonda, con la luce e tutti gli angoli bui. Raccontargli anche questo, confortarli e metterli nelle condizioni di riconoscere il buio. Ai bambini bisogna parlare, spesso è faticoso e vorremmo proteggerli da tutto, ma credo che accompagnandoli ed essendo sempre pronti a spiegargli le cose, e pronti ad ascoltare le loro parole e le loro emozioni ci mettiamo già sulla strada giusta, quella lunga e faticosa, buia e pericolosa ma fatta anche dalla luce dei loro sorrisi e dai passetti gioiosi verso un futuro che tutti dobbiamo contribuire a rendere migliore… Intanto cominciamo a crederci!!

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