Preparazione del piano di lavoro

Prima di iniziare a lavorare la silver clay è necessario avere le idee ben chiare su cosa vogliamo realizzare. Questo perché il principale difetto, nonché limite, di questo straordinario materiale è la velocità di essicazione.

Bisogna precisare che in questi anni i produttori hanno messo a punto nuove formule, che hanno notevolmente allungato i tempi di asciugatura, ma la silver clay rimane comunque un materiale che va lavorato in tempi rapidi. La rapida essicazione però, in genere, non pregiudica la riuscita del progetto, rende solo più lunghi i tempi di lavorazione.

Uno degli aspetti più positivi di questo materiale è la sua grande versatilità che consente anche nelle situazioni peggiori di non perdere argento prezioso. Infatti finché la pasta non è cotta questa può sempre essere riutilizzata in diversi modi.

Proprio in un’ottica di recupero di materiale prezioso, il piano di lavoro dovrebbe essere costituito da una superficie piana facilmente pulibile. Da evitare superfici in legno o comunque porose, mentre sono molto efficaci superfici in plastica, come tovagliette o anche semplici buste in plastica come quelle per i raccoglitori ad anelli. Un ulteriore vantaggio della busta in plastica è la trasparenza che consente di realizzare l’oggetto direttamente su un eventuale disegno preparatorio. Altra superficie ideale per lo stesso motivo, è la carta da forno.

Una volta scelta la superficie è bene accertarsi di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari: una ciotola d’acqua, cutter, spessori di plastica, mattarello di plastica, spatole di diverse dimensioni, mandrino per anelli, pennelli, stampi, stencil, ecc…

Ovviamente gli strumenti differiscono molto a seconda di quello che si vuole realizzare, ma c’è una regola generale che vale per tutti: gli strumenti usati per la silver clay non possono essere usati con altre paste modellabili. Questo perché i residui di altre paste “contaminerebbero” inevitabilmente la superficie degli attrezzi e renderebbero praticamente impossibile recuperare i residui d’argento.

Altra accortezza necessaria prima di aprire una confezione sigillata, è assicurarsi di avere a portata di mano un contenitore ermetico ed una pellicola trasparente. Eventuali avanzi di pasta, possono essere infatti conservati se piegati attentamente dentro una pellicola trasparente e poi messi in un contenitore ermetico. Quello che bisogna evitare è infatti un prolungato contatto con l’aria.

Una volta preparato il piano di lavoro siamo pronti ad iniziare……

http://ilgattodargento.wordpress.com/

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