C’era una volta (e c’è ancora) una perfetta pessima madre…

Se anche a voi è capitato di parcheggiare un pisquano davanti alla tv per poi rifugiarvi in un’altra stanza a mangiare Pringles o altre schifezze di nascosto, prima di cena, senza farvi sgamare dal suddetto.

Se anche a voi è capitato di sentire rumori sospetti, festanti e sguazzanti provenire dalla vasca da bagno e di ignorarli per finire di farvi i fatti vostri pensando: “…alla peggio trovo il bagno allagato” (e così fu).

Se anche a voi è capitato di chiedere il bis di stuzzichini durante un aperitivo giustificandovi con il cameriere dicendo: “sono per la bambina…” (…)

Se anche è a voi è capitato qualcosa di simile. Se anche voi potete aggiungere i vostri aneddoti a questa lista.

Se anche a voi, insomma, – almeno una volta nella vita, in un anno, in un mese, in una settimana o in un giorno – è capitato di sentirvi una perfetta pessima madre, ecco Lucrezia ha creato questo spazio proprio per voi noi, un luogo ideale per madri degeneri che hanno bisogno di fare outing in libertà. E io, che dire, mi sono sentita subito a casa!

Questi sono i punti che abbiamo scelto noi del Mezzo Mondo di Uescivà, potete trovare il manifesto completo sul blog di C’era una vodka. Potete anche unirvi al gruppo scaricando il logo disegnato da Burabacio. Insomma divertitevi, scatenatevi, aggiungete o togliete punti, e fate come vi pare.

Ricapitolando, siamo pessime madri perché:

– parcheggiamo i nostri nani davanti la tv (mentre ci nascondiamo in un’altra stanza a mangiare Pringles e altre schifezze prima di cena)

– non abbiamo dimestichezza col parco e altri luoghi a misura di Nano;

 – non vediamo l’ora di andare al lavoro per respirare un po’ di libertà;

– portiamo i nostri figli all’asilo nido anche durante i giorni liberi. D’altra parte lo paghiamo profumatamente;

– durante la gravidanza erano le sigarette (e la vodka) a mancarci, mica il prosciutto;

– lasciamo ai papà i lavori “sporchi”;

– aspettiamo ansiose che crescano un po’;

– ignoriamo le urla dei nostri figli a favore di un po’ di sano cazzeggio sul web;

– lasciamo i nostri figli a nonne (o a baby sitter) pur di fare un po’ di shopping, o andare a prender un caffé con le amiche, o per farci un po’ di cazzi nostri in santa pace;

– le salviettine umide sono il nostro lasciapassare per la libertà;

– cuciniamo ai nostri figli cene veloci e frugali tanto a pranzo mangiano bene all’asilo;

– ci rilassiamo talmente tanto dopo averli lasciati al nido che ci dimentichiamo di andarli a riprendere;

– deleghiamo all’asilo totale fiducia per tutto quello che riguarda gli aspetti della loro educazione;

– se si addormentano con gli stivaletti di gomma ai piedi, dopo aver saltellato nelle pozzanghere, guai a svegliarli. anche se sappiamo che il giorno dopo avranno la febbre;

– dimentichiamo di portare dolci e biscotti quando al nido si festeggia un compleanno. Il loro compleanno;

 – i figli si trascinano ovunque, anche nei peggior bar di Caracas;

– quando torna il papà dal lavoro concediamo loro il lusso di stare con i loro figli. Per tutta la sera;

– perché con i nostri figli non è scattato il colpo di fulmine ma ce ne siamo innamorate a poco a poco;

– siamo convinte di essere madri ma anche, e soprattutto, donne.

club_delle_pessime_madri

Posted by Uescivà

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