Oggi tocca a me!

Ciao a tutte, oggi tocca a me fare le presentazioni.

Sono Erika, ho 39 anni sono mamma di una piccola peste di 6 anni che si chiama Nadia.

Ho una laurea breve in Operatore dei Beni Culturali e per 11 anni circa ho lavorato come archivista.

Fin da bambina il mio sogno nel cassetto è stata l’oreficeria. Per anni ho pensato che quella sarebbe stata la mia professione, poi come spesso capita per una serie di cause diverse mi sono ritrovata a fare tutt’altro.

Archivista dunque, che dire, non c’entra proprio nulla! Ma l’immagine di me come orafo artigiano è sempre rimasta in un angolino della mia mente, ben nascosta. Nel mio tempo libero ho sempre coltivato hobby creativi, ceramica, pittura, scultura, persino uncinetto.

Ovviamente tutto è cambiato con l’arrivo di Nadia, perché se già la maternità sconvolge la vita di qualunque donna, l’impatto è ancora maggiore se dopo la gravidanza scopri di essere malata. Già, purtroppo dopo la nascita della bambina ho iniziato a star male, un malessere indefinito, febbre, stanchezza, dolori muscolari, in pratica avevo la sensazione di avere costantemente un’influenza in arrivo da un momento all’altro.

Per farla breve ho scoperto di avere una malattia autoimmune. Niente di tremendo comunque, forse l’aspetto peggiore è quello psicologico, perché essere sempre stanchi e doloranti pesa sulla vita quotidiana, specialmente se hai una bambina piccola che non sei in grado di goderti come vorresti.

Nel frattempo anche il lavoro ha iniziato a “zoppicare”. I mesi passavano ed io mi sono accorta che stare a casa ad aspettare una telefonata (che sarebbe potuta non arrivare mai), sicuramente non era la strada giusta.

Un giorno, per caso, in una libreria mi sono imbattuta in un libro che ha dato il via alla concatenazione delle circostanze che mi hanno portata qui oggi. Il libro in questione era: “Realizzare gioielli in pasta d’argento. Tecniche semplici e straordinarie per creare fantastici gioielli, senza forno”, Sue Heaser, editore Il Castello srl, 2009, Cornaredo (Milano).

Quello con la metal clay è stato “amore a prima vista”, mi ci sono buttata anima e corpo con molte soddisfazioni, ma anche molte batoste. Ho seguito dei corsi ed ho anche ottenuto la certificazione che mi permette a mia volta di insegnare.

Così è capitato che un giorno dal mio passato è emersa una mia ex compagna di liceo (Arianna) che mi ha proposto un’idea un po’ folle, per la quale però avevo proprio i requisiti giusti: creare una rete di mamme che hanno un’esperienza comune, quella di essersi dovute “reinventare” a seguito o per merito della maternità. Eccomi quindi in questo gruppo di donne fantastiche, brillanti, coraggiose, piene di idee e di iniziativa, alla ricerca di un proprio personale modo di conciliare realizzazione professionale e maternità.

La nostra avventura è solo agli inizi, volete venire con noi?

http://ilgattodargento.wordpress.com/

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1 commento su “Oggi tocca a me!”

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