Quando una ci crede… e ci prova

Quando una ci crede si carica di entusiasmo, di aspettative e si ricarica ogni giorno dei propri sogni.

Da quando è nato Piccirì, proprio come per un figlio, o quasi, ci ho perso notti a escogitare piani di riuscita, a immaginare nuove fantasie, a esaltarmi per l’ordine appena ricevuto… Ma ho preso anche porte in faccia, pagamenti nn saldati, ho sperimentato il conto vendita e rispolverato il porta a porta già sperimentato nella mia città, Palermo! Ecco, forse proprio l’esperienza fatta tra le strade della mia città e in giro per la Sicilia a vendere contratti telefonici e poi carte di credito mi ha formata un tantinello! Forse il mio temperamento siculo, la capacità di approcciarsi agli altri, alle cose in maniera sempre o quasi sempre positiva mi ha aiutata a nn demordere o quantomeno a continuare a credere nel mio progetto…

Poi è arrivato il mio terzo figlio, il mio cuore e il mio corpo nuovamente in subbuglio, il progetto è stato messo un po’ da parte, a rilento è stato creato il sito, passetto dopo passetto…insomma, un gradino su e uno giù.. Ci sto provando, ancora, perché Piccirì è bello, è un insieme di cose che sono me e di cose in cui credo. La creatività, avere indosso un abitino su misura e fatto a mano, dipinto con la fantasia di un bambino.. La versatilità, per cui lo stesso vestito lo metto alla mia bimba per un pomeriggio in casa o al matrimonio di un amico. La comodità di muoversi, giocare, avere addosso un tessuto naturale. Sperimentare nuove gradazioni di colore, cogliere nel tramonto che scorgo dietro le colline vicino casa tanti spunti nuovi per una nuova fantasia, perché i colori del cielo sono ogni giorno diversi!! E anche vedere a specchio il mio entusiasmo negli occhi dei miei bambini… qualche volta veramente anche un po di gelosia!

Be’, che dirvi, io ci provo e sono appena tornata dalla mia prima avventura fuori porta… ho partecipato alla mia prima fiera , sono stata a Pontedera di Pisa, alla fiera del bambino naturale .

Questi sono stati giorni di preparativi, di corse, i vestiti da fare ma anche lo stand da pensare e realizzare.. Mi sentivo una debuttante, con me anche un’altra mamma del gruppo, anche lei alla prima esperienza fieristica! La Mammacanguro con la quale ho condiviso lunghissime chat ognuna dal suo laboratorio, in collegamento costante per scambio idee, suggerimenti, ansie e tanta emozione!

Abbiamo condiviso la macchina, incastrando ceste, scatoloni e  manichini che neanche un puzzle di 500 pezzi della ravensburgher!!

E’ stato fisicamente massacrante, emotivamente delirante e  bellissimo.. il primo passetto fuori casa, i complimenti, la fatica, il supporto degli altri stendisti..

Sere, questo post lo dedico a te, che mi hai suggerito questa strada, con cui ho cominciato questa nuova avventura, a te che sai cosa vuol dire provarci..E a tutte voi ragazze che volete provarci, fatelo, lanciatevi, troverete un supporto psicologico in noi che il primo passetto l’abbiamo già fatto…la strada è lunga per tutte ma la bellezza del vedere realizzato anche il più piccolo progetto e poterlo condividere con altre donne come te vale tutti gli sforzi!

Valentina

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3 pensieri su “Quando una ci crede… e ci prova”

  1. Ma si!! Proviamoci, che poi i passetti sono belli tutti, quelli in avanti, quelli di lato e anche quelli indietro che poi come a molla ti rilanciano in avanti.. più ammaccata di prima ma più forte! Grazie per il supporto!

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